mercoledì 21 febbraio 2018

Offresi carriera calcistica a prezzi modici

Il calcio è diventato soprattutto business, una macchina da guerra per fare soldi a palate ed i contratti milionari dei calciatori professionisti sono solo la punta dell’iceberg. Grazie ad una sfera di cuoio riempita d’aria e presa a calci mangiano migliaia di persone e si muovono miliardi di euro. 
Non è esente il settore giovanile, dove tra l’altro si annidano non pochi pericoli come i furbetti che speculano sulle speranze di molti genitori di avere dei figli campioni. 
Ci sono quelli che in cambio di soldi riescono a fare avere al pargolo dei provini in società professionistiche, altri che se scuci dalle tasche qualche migliaio di euro (mica bruscolini) lo fanno andare avanti (se ha talento). 
Insomma, con i soldi puoi regalare a tuo figlio qualche opportunità di arrivare al professionismo, grazie a loschi personaggi senza scrupoli. Questo ovviamente è il lato oscuro e illegale che sta venendo fuori, anche grazie alle denunce di qualche genitore coraggioso e di qualche prima inchiesta giornalistica che ha già messo sull'attenti le autorità preposte a controllare. L’Italia si conferma un paese subnormale, da ogni punto di vista. (continua) 

mercoledì 14 febbraio 2018

Genitori, fatevene una ragione

In ogni modo, prima o poi finirà. Nel bene o nel male, ma finirà. Non mi sto riferendo alla vita che è una cosa abbastanza seria ma al calcio, alla dipendenza che devasta da sempre le sinapsi di genitori che credono di avere un figlio campione. Anni trascorsi a vedere un figlio crescere tra le palle, dai cinque anni fino all'adolescenza tra storie impossibili, crolli di nervi, speranze ed emozioni bellissime. Un giorno il ragazzo potrà smettere per tante ragione oppure continuare come semplice attività sportiva, ma in pochissimi (lo sappiamo tutti) arriveranno al professionismo. Perfino quelli che sono stati selezionati e allevati sin dalla tenera età nelle società professionistiche spesso e volentieri non raggiungono l’ambito traguardo. I papà nel pallone devono farsene una ragione. Anche nel calcio servono talento, testa e una buona dose di fortuna. E qualche volta un calcio in quel posto dove non batte mai i sole. Ci aggiorneremo alla prossima seduta.

mercoledì 7 febbraio 2018

Vietato improvvisare

Niente è mai come sembra. A volte il mister che appare serio, preparato e professionale si rileva una grande fregatura. Mentre quello a cui non daresti neanche 10 centesimi di euro alla prova dei fatti risulta un allenatore bravissimo da ogni punto di vista. Non è facile gestire dei ragazzi. E ogni errore si paga o si fa pagare a caro prezzo, soprattutto durante la delicata fase dell’adolescenza. Ecco perché pure nel mondo del calcio giovanile, sport particolarmente amato e seguito da migliaia di ragazzini, non è possibile improvvisare. (continua)

mercoledì 31 gennaio 2018

Come una scatola di cioccolatini

Sono Greg, il papà di un ragazzo che gioca a calcio. “La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita”, amava ripetere il personaggio cinematografico Forrest Gump. Lo stesso concetto si potrebbe estendere anche alle società dilettantistiche di calcio, soprattutto per quanto riguarda l’assegnazione annuale del mister a una squadra. 
Qual è il problema? Nelle società più strutturate e professionali tutto avviene secondo rigidi schemi prestabiliti, elaborati da esperti tenendo conto di diversi e importanti fattori. Ogni mister ha un programma settimanale di allenamenti da seguire alla lettera. Deve segnare tutto, dal trend del singolo ragazzo ai risultati della squadra. Niente può essere lasciato al caso. Le verifiche sono continue e rigide. 
In molte altre realtà, purtroppo, non è così e, di fatto, ad ogni mister viene lasciata la più ampia libertà, in sostanza la facoltà di allenare come meglio crede i ragazzi. Ai genitori non resta che affidarsi alla Madonna e a tutti i santi e pregare senza sosta per intere settimane, per ottenere la grazia di avere assegnato un mister capace di educare e allenare. Quando questo non succede è un disastro. Le giovanili si reggono sul volontariato ma certi errori possono avere effetti molto negativi sulla crescita di un ragazzo. (continua)

mercoledì 24 gennaio 2018

Arbitri diversamente giovani in campo

Nei campi di calcio dispersi nella profonda provincia può accadere di tutto, come vedere arbitri diversamente giovani e più gonfi del pallone gestire una gara arrancando da una parte all'altra del campo. 
Fanno tenerezza ma destano anche non poca preoccupazione. Sono vistosamente in difficoltà e senza fiato, avrebbero bisogno di portare alla bocca il tubo di una bombola di ossigeno, anziché il fischietto di ordinanza. 
I genitori più sensibili in tribuna hanno spesso la tentazione di chiamare per sicurezza una ambulanza. La divisa è almeno di due taglie più piccole. Nonostante ciò, può anche accadere che gestiscono benissimo la gara e allora tutto il resto non conta. È quello che volte passa il convento e bisogna accontentarsi. Alla prossima seduta.